CUORE IN TITANIO: NUOVE PROSPETTIVE PER I DISPOSITIVI MEDICI IMPIANTABILI

di Arianna Del Mastro

I dispositivi medici impiantabili sono dispositivi finalizzati ad essere impiantati completamente o parzialmente nel corpo umano mediante un intervento chirurgico.  Annualmente, circa 5 pazienti su 1000 ricevono la diagnosi di insufficienza cardiaca avanzata che comporta un tasso di mortalità del 50-60% entro 5 anni dalla diagnosi. In queste circostanze, il trattamento di eccellenza prevede il trapianto di cuore da donatore purtroppo con tempi di attesa molto lunghi a volte non compatibili con l’aspettativa di vita del paziente.

Una valida alternativa sembra essere lo sviluppo nuove soluzioni basate sull’utilizzo di dispositivi medici impiantabili, non ancora efficaci come il trapianto da donatore ma quantomeno utili a consentire l’attesa in sicurezza del trapianto umano.

LA RIVOLUZIONE DEL SECOLO: IL CUORE ARTIFICIALE IN TITANIO

Si è rivelata promettente l’ultima sperimentazione clinica condotta su un uomo a cui è stato introdotto un cuore di titanio dalle caratteristiche esclusivamente innovative. Il quarantenne, di origine australiana e reduce da un quadro patologico abbastanza debilitante di insufficienza cardiaca, è riuscito a sopravvivere per ben 100 giorni con il cuore artificiale, in attesa del successivo trapianto con il cuore di un donatore.  La situazione del paziente, infatti, era a tal punto critica da non permettergli di svolgere le basilari attività con un’aspettativa di vita bassissima. L’impianto con il cuore in titanio ha sorprendentemente permesso al paziente di riprendere le attività quotidiane allungandone nel contempo l’aspettativa di vita, consentendogli di attendere, in maggiore sicurezza, il trapianto umano.

PECULIARITÀ DEL CUORE DI TITANIO

Il cuore di titanio ha la grandezza di un pugno, pesa 650 grammi e delle dimensioni ridotte da poter essere introdotto nel torace di una donna o addirittura in quello di un bambino di 12 anni. La funzionalità della pompa, responsabile della spinta del sangue ai polmoni, è attribuita al rotore a levitazione magnetica mentre la durata e l’efficienza delle prestazioni del dispositivo medico dipendono da una batteria esterna che fuoriesce dall’addome e che deve essere sostituita a tempi prestabiliti. Il cuore di titanio è l’esito di un progetto di ricerca che perdura da ormai 25 anni e, nel futuro, potrebbe addirittura candidarsi come valida alternativa al cuore umano, qualora l’ipotetico donatore non dovesse essere immediatamente reperibile. Il limite attuale a questa promettente tecnologia resta quindi l’alimentazione e la durata delle batterie. Tale limite potrà essere sicuramente superato in futuro con lo sviluppo di nuove tecnologie. Questi dispositivi, in tutte le loro possibili varianti, non saranno quindi utilizzabili solo in situazioni di back-up temporanee ma come scelte definitive, consentendo un reale salto di qualità nel trattamento delle patologie cardiovascolari.

La digitalizzazione delle tecnologie sanitarie basate sui software e sull’intelligenza artificiale ha compiuto passi da gigante nell’ultimo decennio e le prospettive di sviluppo ed applicazione appaiono estremamente promettenti. Un forte impulso sarà dato dalla ricerca e sviluppo di nuovi dispositivi medici da parte di Aziende private che potranno investire su tecnologie sempre più a portata di mano ed affidabili.

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Fonti